MICHAEL ANCHE QUANDO NON C'E': SONO ROVINATA
Ieri sera sono andata al cinema con un'amica che non vedevo da tempo. La scarsità di qualcosa di buono da godersi, che non sia il solito eroe dei due mondi spara-colpisci-stupra-uccidi-vinci con l'ennesimo orrore che corre sul nastro, ci ha fatto scegliere per "Le pagine della nostra vita", che, ad una prima lettura della presentazione, si proponeva come il solito polpettone romantico dell'ultimo melodramma di inizio estate. La mia amica sa che per me la fantascienza occupa un posto principale rispetto ad altro, quindi aveva proposto LA GUERRA DEI MONDI, ma le ho riferito che penso di essere abbastanza brava da trascinarci la Syl un giorno della prossima settimana.
Così, senza nessunissima aspettativa, ci siamo sedute al centro perfetto della sala: io, lei, e due coppie, dislocate in angoli diversi della platea deserta (chi distribuiva i biglietti è stato veramente perfetto): sala deserta perchè tutti erano impegnati a vedere altre pellicole. Le 2 coppie erano formate da persone di una certa età ed io ho sorriso al pensiero di un sogno.
Non vi racconto la trama del film, potete trovarla su Internet o, per vostra delizia, poteste anche andare a godervi 123 minuti di estasi. Per me, almeno, è stato questo. Posso dirvi però che quei 123 minuti hanno lasciato un segno forte, che ancora ci penso. L'intensità della storia, le difficoltà che abbattono e dividono i protagonisti, la forza di un amore che va oltre il tempo, sono state trattate in modo eccelso dagli attori e dal regista, che ha condito il tutto con immagini a campo lungo di tramonti e fiumi e paludi... e con la musica. Già, la musica.
La storia inizia in un'estate ante seconda guerra mondiale... e già questo dovrebbe far alzare le vostre orecchie... perché potete immaginare quale tipo di musica accompagna lo svolgersi delle azioni. Altro particolare: siamo a Seabrook, in Texas... ed anche questo vi potrebbe togliere per un attimo il respiro.
La musica. Swing, jazz, qualcosa di country, accompagna ogni momento della storia, dai baci alle bombe, dagli sguardi teneri agli schiaffi. E c'è una canzone, che inspiegabilmente diventa quasi un marchio per la storia, dato che il registra la presenta per ben due volte nello scorrere del nastro: la prima volta, mi pare di ricordare (stavo già con le lacrime sull'orlo ed il respiro ammezzato), si sente una fantastica Ella (perché non poteva essere nessun'altra con QUELLA voce) che canta dalla radio, mentre i due tornano ognuno alla loro casa, con il cuore a pezzi perchè la difficoltà da superare è così grande che, entrambi, hanno deciso di mollare. E la seconda volta è usata per mantenere il più a lungo possibile quel breve istante in cui la memoria di lei si riaccende e può ricordare la sua passione.
Entrambe le volte ho avuto un sobbalzo, il respiro si è piantato a metà della gola, ho stretto i braccioli dei sedili e la mia bocca si è mossa a seguire le parole.
La mia amica mi guardava sorridendo e poi, alla fine del film, mi ha chiesto come una canzone potesse farmi cambiare atteggiamento solo ascoltandone 2 brevi frasi.
"Perchè sono rovinata" le ho risposto. "E se il destino continua a farmi questi scherzi ogni volta che mi prendo un momento di pausa e riflessione, non guarirò mai". Lei ha sorriso e mi ha detto, sospirando, una frase che mi è sempre piaciuta (ricordo di averla scritta sul suo diario): "Il tempo è già più forte di tutto il tuo coraggio" (PS: laureata in lettere, eh!).
E me ne sono tornata a casa con le immagini del film in mente e con quella canzone sovrimpressa a fuoco alle stesse immagini... ed ogni volta saliva qualcosa a bloccare il respiro.
Ed ora veniamo a noi, Aggeggino: che c'entri tu, stavolta? C'entri, c'entri... perché questa canzone ha a che fare con te, perché mi ricorda un sacco di cose e di sogni, perché fin dalla prima volta che l'ho sentita ho capito che ero rovinata...
I'll be seeing you In all the old familiar places That this heart of mine embraces All day through In that small cafe The park across the way The children's carousel The chestnut tree The wishing well
I'll be seeing you Through every lovely summer's day In everything that's light and gay I'll always think of you that way
I'll find you in the morning sun And when the night is new I'll be looking at the moon But I'll be seeing you




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